Camicia: storia e origini del capo senza tempo - Lemmi Perugia

LA CULTURA DELL’ELEGANZA DAL 1948 IN UMBRIA

No products in the cart.

Camicia: storia e origini del capo di abbigliamento senza tempo

Tassello fondamentale del guardaroba degli uomini di ogni tempo, la camicia ha sempre occupato un posto di grande rilievo nell’abbigliamento.

Elemento indispensabile dell’outfit di donne ed uomini di oggi, specie di coloro che amano l’eleganza, sono state protagoniste del lunghissimo viaggio all’interno del mondo della moda, che ha cambiato usi e costumi preservando però, sempre intatto, l’amore per le cose belle, fini e di pregio.

Camicia: cos’era esattamente alle origini

Inizialmente la camicia avevo un aspetto ben diverso da quello attuale.

Basta dare uno sguardo ai ritratti antichi, ai libri e manuali, per capire cosa fossero un tempo: si trattava di prodotti estremamente leggeri, non adatti alla stagione invernale, molto spesso realizzati in lino o in bisso una fibra animale ricavata da un particolare mollusco.

Sin dalla notte dei tempi questo indumento era molto lontano dal modello di moderna camicia slim fit; tipologia questa, come sappiamo, aderente e comunque plasmata sul fisico di chi le indossa. L’antenato della camicia che conosciamo oggi appariva rustico, un tipo di camicia che oggi potremmo ritenere un po’ ridicolo.

Questa era priva di colletto e con le maniche non cucite a parte come avviene nelle camicerie moderne. Le prime camicie apparvero a Roma nel III secolo d. C. ed erano concepite come capo di abbigliamento a scopo di igiene, in quanto utilizzato al solo scopo di proteggere il corpo e non lasciarlo a contatto direttamente con i vestiti.

I primi cambiamenti: l’ingresso in Europa

Quando giunta in Europa la camicia era già confezionata in maniera decisamente più simile a quella di oggi, quindi, con maniche preparate separatamente e cucite in seguito.

Abbiamo dovuto attendere il XII secolo per arrivare a camicie per uomo e per donna pregiate, quindi considerate anche sotto il profilo dell’estetica; confezionate con tessuti ricercati, quindi non più intese come semplici canotte da indossare sotto il resto dell’abbigliamento. 

Tra questi tessuti spiccava il lino, addirittura impreziosito con fili d’oro, di seta e d’argento per le persone più abbienti.

Dalla disamina della storia della camicia ben si intuisce come questa non fosse protagonista nel panorama dell’abbigliamento per una questione di estetica, quasi si trattasse di abbigliamento intimo.

In epoche più recenti, questa ha iniziato ad essere considerata come simbolo rappresentativo della propria ideologia politica.

Si pensi alla camicia rossa dei garibaldini, a quella nera dei fascisti e a quelle brune dei nazisti.

Oggi invece la camicia gioca un ruolo chiave nel guardaroba maschile e certamente anche in quello femminile! Assurgendo a elemento chiave per chi desidera dare all’esterno un’immagine di sé fine e curata, ma vivendo, al tempo stesso, un’esperienza di comfort e praticità senza pari. 

camicia
Fin dal 1948 è un importante punto di riferimento nell’ambito dell’abbigliamento

Instagram